Giovanna ci scrive: “Mio marito ha avuto un infortunio lo scorso anno che lo ha costretto a casa per oltre due mesi. L’Inail lo ha regolarmente pagato per tutto il periodo e inoltre gli ha dato un indennizzo per danno biologico. Tra poco dovremo fare il 730 e ci chiediamo se le somme percepite dall’Inail andranno dichiarate e in caso quali documenti dobbiamo presentare.”
La nostra risposta: In caso di assenza dal lavoro per infortunio o malattia professionale, l’Inail eroga l’indennità per inabilità temporanea assoluta. Trattandosi di un indennizzo sostitutivo dello stipendio è soggetto a trattenuta Irpef e va indicato nella dichiarazione dei redditi. Al contrario, gli indennizzi per danno biologico, avendo natura risarcitoria, non sono soggetti a imposizione fiscale. In sede di dichiarazione dei redditi andrà presentata la CU 2025 rilasciata dall’Inail (disponibile a partire dalla metà di marzo).
Per recuperare la Certificazione Unica esistono varie possibilità:
- Direttamente dal portale Inail o attraverso l’App Inail, accedendo con il proprio Spid personale, con la Carta d’identità elettronica o con la Carta Nazionale dei Servizi (selezionando “Certificazione Unica” dal menu);
- Tramite i Caf convenzionati (il cui elenco è disponibile sul sito Inail);
- Attraverso il Contact Center dell’Inail 06.6001.
In caso di postumi conseguenti a infortunio o malattia professionale, è sempre importante contattare il Patronato Acli. Operatori e medici-legali sono a disposizione per verificare la correttezza delle prestazioni erogate, ottenere il giusto indennizzo è un tuo diritto.