10 MARZO 2025
Ultimi giorni a disposizione dei sostituti d’imposta per l’annuale consegna delle Certificazioni Uniche 2025 attestanti i redditi di lavoro dipendente o autonomo non esercitato abitualmente, i redditi diversi, nonché i corrispettivi ricevuti per le locazioni brevi, percepiti dai loro assistiti in riferimento all’anno d’imposta 2024.
Il traguardo, che quest’anno cade il 17 marzo perché il termine ordinario del 16 è domenica, è come sempre duplice: da un lato, infatti, andranno trasmesse in via telematica le CU dei dipendenti/collaboratori in forma ordinaria all’Agenzia delle Entrate; dall’altro invece le stesse CU andranno consegnate anche in formato “sintetico” agli stessi percettori dei redditi indicati, quindi appunto ai dipendenti e collaboratori.
Due sono le novità più significative rispetto agli anni passati. Anzitutto da quest’anno i sostituti d’imposta, grazie alle modifiche introdotte in tema di semplificazioni dal Dlgs “Adempimenti” 1/2025 potranno fare a meno di inviare le CU relative ai forfetari e ai contribuenti in regime fiscale di vantaggio.
La seconda novità riguarda invece il termine per la trasmissione dei dati relativi ai redditi di lavoro autonomo derivanti dall’esercizio di arte o professione abituale, che dal 2025 slitta fino al 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui le somme sono state corrisposte, quindi in pratica vengono concesse due settimane in più.
Nulla di nuovo, invece, per le CU che contengono esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili tramite la dichiarazione, il cui termine di presentazione resta fissato al 31 ottobre (stessa scadenza del Modello 770).
In linea generale, devono presentare la Certificazione Unica all’Agenzia delle Entrate coloro che, nel 2024, hanno corrisposto somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte, contributi previdenziali e assistenziali e/o premi assicurativi dovuti all’Inail.
Sono tenuti all’adempimento anche i soggetti, comprese le pubbliche amministrazioni, che hanno versato somme e valori senza applicazione della ritenuta alla fonte, ma per i quali è prevista la contribuzione INPS, come ad esempio le aziende straniere che occupano lavoratori italiani all’estero assicurati in Italia oppure le università per i dottorati di ricerca. Tra gli interessati, anche i titolari di posizione assicurativa Inail che devono comunicare, tramite CU, i dati relativi al personale assicurato.
(Fonte: Fiscooggi.it)