A seguito della variazione annuale del costo della vita come stabilito dall’Istat, sono state individuate le nuove aliquote INPS relative ai contributi dei lavoratori domestici.
I versamenti devono essere effettuati entro il giorno 10 del mese successivo al trimestre di lavoro.
Ad esempio, i contributi relativi al primo trimestre 2025, ossia al periodo che va dal 1° gennaio al 31 marzo, devono essere pagati entro il 10 aprile 2025.
Le successive scadenze relative ai contributi INPS sono:
– entro il 10 luglio 2025 per il secondo trimestre (aprile – maggio – giugno)
– entro il 10 ottobre 2025 per il terzo trimestre (luglio –agosto – settembre)
– entro il 10 gennaio 2026 per il quarto trimestre (ottobre – novembre – dicembre)
In caso di cessazione del rapporto di lavoro, la data deve essere fissata entro 10 giorni dalla conclusione del contratto.
Il versamento dei contributi avviene mediante modello PagoPa e deve includere l’importo da versare alla Cas.sa Colf, pari a € 0,06 per ciascuna ora di lavoro.
Il pagamento è interamente a carico della famiglia; la quota dei contributi a carico del lavoratore viene sottratta mensilmente dallo stipendio pagato dal datore di lavoro.
La deducibilità fiscale dei contributi
Il datore di lavoro può dedurre i versamenti contributivi effettuati per la quota a suo carico nella dichiarazione dei redditi, con un limite massimo di 1.549,37 euro all’anno.
Se sei un datore di lavoro domestico, ricordati di conservare le ricevute dei versamenti effettuati!
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Roberta Pietroni